Didattica a distanza, come cambia il ruolo del docente? - Sveta Tour

Didattica a distanza, come cambia il ruolo del docente?

Se fino a tempi molto recenti era abbastanza facile definire il ruolo specifico ed analizzare le funzioni pedagogico-didattiche dell’insegnante, oggi, e più in generale in questo ultimo decennio, questo compito si è fatto più complicato.


La multimedialità e la DaD, come cambia il ruolo del docente

L’insegnante, in quanto titolare di un ruolo al quale corrispondono rinnovate aspettative di comportamento e funzioni formative in continua evoluzione, rimane, comunque, uno dei principali responsabili del processo di socializzazione giovanile, in quanto esponente ufficiale della trasmissione della cultura e dell’innovazione didattica.

Se è vero che nella società complessa le fonti della conoscenza (e i diversi tipi di sapere) sono mediate e “messe in forma” da istituzioni sociali diverse dalla scuola e dalla famiglia, non si può certo pretendere che l’insegnante, da solo, sia in grado di far concorrenza ai centri del potere culturale, ai mass-media, alle immagini che sono prodotte e diffuse dalle tecnologie della comunicazione.



Il modello dell’insegnante-formatore

Gli ultimi avvenimenti stanno sicuramente cambiando alcune tra le dinamiche più tradizionali che da sempre ci hanno accompagnato. Tra queste la figura dell’insegnante che deve, per forza di cose, adattarsi ai nuovi strumenti e ai nuovi modi di trasmettere sapere e conoscenza.

Un insegnante che vuole essere aderente alle esigenze di una scuola che cambia, sempre più caratterizzata dalla presenza di nuove tecnologie dovrebbe:

  • Essere sempre pronto al cambiamento. Avere doti di flessibilità, apertura verso il nuovo, capacità di superare i propri schemi mentali che lo imprigionano dentro gabbie mentali.

  • Essere formato abbastanza per definire gli obiettivi di apprendimento. Capace di definire le competenze che i discenti devono acquisire per risolvere un determinato problema.

  • Essere competente per costruire-ricostruire continuamente tali obiettiviNella prospettiva della trasformazione deve essere pronto e recettivo al cambiamento pedagogico-didattico, a modificare, rimodellare, ricostruire tali obiettivi non solo in direzione di possibilità scientifica, ma anche di opportunità etica.



  • Ideare il materiale formativo adeguato agli obiettivi. Nella società contemporanea, caratterizzata dalla presenza della multimedialità, l’insegnante deve essere in grado di specificare le diverse forme di apprendimento in funzione dei differenti canali comunicativi.


  • Proporre l’innovazione. È importante che l’alunno non si trovi smarrito davanti al cambiamento e alle novità culturali prodotte dalla società. L’insegnante deve essere in grado di fornire gli strumenti per decodificare i più disparati messaggi che arrivano e che tutti i giorni i bambini/fanciulli/ragazzi devono fronteggiare.


  • Esaminare la qualità dell’apprendimento (accertamenti-verifiche). Ogni sapere deve essere sviluppato in modo tale da rendere possibile l’osservazione sistematica, non si deve presentare come un pacchetto di informazioni da consumare e gettare via, dovrà essere valutato per le chiavi di lettura che offre al discente nelle situazioni reali, verificato in itinere affinché diventi un contenuto ben consolidato e fruibile.




Fonte: orizzontescuola.it


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