Task force all’opera per ripensare la scuola post Coronavirus. Iniziano a trapelare le prime indiscrezioni su quelli che sono i contenuti delle imminenti linee guida.
Previsti sostanziali cambiamenti nelle modalità di erogazione dell’offerta formativa da parte dei docenti. Sarà un anno di transizione e di cambiamento, che probabilmente porterà a modifiche fino a poco tempo fa impensabili nell’assetto scolastisco.
Più musica, arte e sport
Questo uno dei possibili scenari contenuto nelle prossime linee guida elaborate dalla task force. Meno alunni per classe significa necessità di più docenti o surrogati. Nelle intenzioni ci sarebbe l’affiancamento ai curricula tradizionali di attività legate a musica, arte, sport, creatività digitale e laboratori.
Attività che potranno essere svolte con l’intervento del terzo settore, ad esempio, in locali messi a disposizione dalle amministrazioni.
In particolare, la problematica riguarderà le scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado per le quali si sta cercando il modo di evitare la didattica a distanza e sviluppare tutte le attività in presenza.
Diverso il caso degli studenti delle superiori, per i quali si prevederà una parte di didattica sviluppata a distanza. L’attività in presenza sarà di meno rispetto al passato e sarà integrata con la didattica a distanza
Meno nozionismo
Tra le indicazioni di cui si sta parlando in questi giorni tra i membri della task force e che potrebbe concretizzarsi, c’è una revisione del modo di fare didattica.
In un anno, si spera, transitorio di allerta Covid e tentativo di contenimento di eventuali nuovi focolai di contagio, la richiesta che potrebbe arrivare dai 18 esperti è di non legare la didattica al nozionismo, ma di puntare ad una formazione complessiva dello studente.
Credit: orizzontescuola.it